Ambito Territoriale Sociale Valle Seriana Superiore e Valle di Scalve – Comune di Clusone
Ultimo aggiornamento: 22 gennaio 2026, 11:05
Via Somvico, n.2, CLUSONE (BERGAMO)
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Pec: protocollo@pec.comune.clusone.bg.it
La normativa vigente individua negli Ambiti Territoriali le aggregazioni intercomunali che hanno il compito di avviare nuove forme e modalità di progettazione, organizzazione e gestione associata dei Servizi Sociali. Si fa riferimento al Piano di Zona 2025/2027 Valle Seriana Superiore e Valle di Scalve, approvato dall'Assemblea dei Sindaci in data 04/12/2024, "Sentieri di transizione".
L’Ambito Territoriale della Valle Seriana Superiore e Valle di Scalve è costituito da 24 Comuni, di cui 20 (Ardesio, Castione Della Presolana, Cerete, Clusone, Fino Del Monte, Gandellino, Gorno, Gromo, Oltressenda Alta, Oneta, Onore, Parre, Piario, Ponte Nossa, Premolo, Rovetta, Songavazzo, Valbondione, Valgoglio e Villa D’Ogna) appartenenti alla Valle Seriana Superiore e 4 (Azzone, Colere, Schilpario e Vilminore di Scalve) appartenenti alla Valle di Scalve. È presente inoltre un’ulteriore suddivisione in 5 Sub-Ambiti così organizzata:
- Alto Serio, che comprende i Comuni di Ardesio, Gandellino, Gromo, Oltressenda Alta, Piario, Valbondione, Valgoglio e Villa d’Ogna;
- Val del Riso e Val Dossana, che comprende i Comuni di Gorno, Oneta, Parre, Ponte Nossa e Premolo;
- Clusone, che è Ente Capofila dell’Ambito Territoriale;
- Comuni della Presolana, che comprende i Comuni di Castione della Presolana, Cerete, Fino del Monte, Onore, Rovetta e Songavazzo;
- Val di Scalve, che comprende i Comuni di Azzone, Colere, Schilpario e Vilminore di Scalve.
AREA DISABILITÀ
Nell’area disabilità, l’Ambito Territoriale Sociale gestisce in forma associata servizi e strumenti a sostegno dell’inclusione scolastica, dell’assistenza domiciliare e del supporto alle famiglie al cui interno vi sono Persone con disabilità. Coordina inoltre una commissione tecnica dedicata alla valutazione dell’appropriatezza delle richieste e al monitoraggio dei progetti individualizzati, oltre a gestire fondi comuni a supporto dei Comuni per la copertura dei costi dei servizi, compresi quelli legati alla residenzialità per l’inserimento in strutture.
Accanto a questi interventi, l’Ambito eroga anche buoni sociali/voucher destinati a favorire l’accesso a servizi e a sostegno delle famiglie. Tra questi rientrano i buoni/voucher per la frequenza di Centri Socio Educativi e Servizi di Formazione all’Autonomia, che offrono percorsi socio-educativi e formativi mirati all’inclusione, nonché i buoni per assistenti familiari e caregiver, pensati per sostenere economicamente sia l’impiego di personale qualificato sia l’impegno diretto dei familiari nell’assistenza quotidiana.
In collaborazione con i Comuni, l’Ambito promuove inoltre progettualità e servizi mirati per rispondere a bisogni specifici. Rientrano in questo campo i progetti legati al “Dopo di Noi”, finalizzati a garantire assistenza e protezione a persone con disabilità grave prive di un adeguato sostegno familiare. Sono inoltre attivi il Centro Diurno Disabili (CDD) di Piario, che accoglie adulti con disabilità gravi offrendo interventi sanitari, educativi e assistenziali, e il Servizio Territoriale Autismo (STA), rivolto a bambini, ragazzi e adulti con disturbo dello spettro autistico attraverso percorsi individualizzati condivisi con le famiglie. A questi si affiancano progetti territoriali specifici per l’autismo, che comprendono attività di orientamento e sostegno alle famiglie (Case Management), interventi nell’area socio-sanitaria per minori (RIA Passo Dopo Passo) e voucher finalizzati a incrementare e qualificare l’offerta di percorsi abilitativi e di supporto lungo le diverse fasi della vita (Voucher Autismo).
L’Ambito Territoriale Sociale svolge funzioni trasversali di coordinamento e integrazione tra le diverse aree di intervento, assicurando il collegamento tra i servizi sociali e quelli sanitari. Tale integrazione si realizza, tra l’altro, con la partecipazione all’Équipe di Valutazione Multidimensionale (EVM), strumento fondamentali per la definizione dei percorsi personalizzati e l’ottimizzazione delle risorse.
Oltre alla promozione e gestione dei servizi/fondi dedicati, il servizio è attivo nel promuovere progettualità da candidare su bandi sui seguenti temi: interventi per promuovere autonomia, inclusione e qualità della vita delle persone con disturbo dello spettro autistico e altre disabilità, potenziamento dei Centri Diurni, percorsi individualizzati con supporto tecnologico e digitale.
Principali servizi dell’area:
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Il Servizio Assistenza Domiciliare è rivolto alle persone in condizione di fragilità, senza limiti di età, assistite a domicilio il cui obiettivo principale è quello di favorire la domiciliarità e assicurare agli utenti un'assistenza qualificata. Il servizio viene fornito attraverso l’erogazione del Voucher Sociale, stilato, su apposito piano assistenziale dalle Assistenti Sociali di competenza. Il servizio si avvale esclusivamente di personale qualificato (ASA/OSS). L'Assistente Sociale comunale sovraintende tutta la organizzazione del servizio a domicilio e monitora l’andamento dello stesso. L’Ambito regola le modalità gestionali, mantiene il rapporto con gli enti accreditati e tra questi e i Comuni.
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Il Servizio di Assistenza Educativa si rivolge agli alunni/studenti fino all’età dell’obbligo formativo, residenti nei Comuni dell’Ambito Territoriale, con disabilità certificata come previsto da normativa in vigore. La titolarità del servizio è dei Comuni, l’Ambito coordina l’andamento del servizio, garantendo l’applicazione del Protocollo in vigore, garantendo omogeneità territoriale.
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Il Centro Diurno Disabili si configura come unità di offerta semiresidenziale socio-sanitaria destinata all’accoglienza giornaliera di soggetti disabili gravi di norma di età superiore ai 18 anni e sino ai 65 anni, che presentano notevoli compromissioni nell’autonomia e nelle funzioni elementari. Il servizio si trova a Piario, in via Papa Giovanni XXIII, ed è aperto 47 settimane l’anno per 235 giorni. In base alla centralità che assume l’intervento individualizzato c’è la possibilità di una maggiore flessibilità nell’utilizzo del servizio.
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Il Servizio Territoriale Autismo (STA), rivolto a bambini, ragazzi e adulti con disturbo dello spettro autistico attraverso percorsi individualizzati condivisi con le famiglie. A questi si affiancano progetti territoriali specifici per l’autismo, che comprendono attività di orientamento e sostegno alle famiglie (Case Management), interventi nell’area socio-sanitaria per minori (RIA Passo Dopo Passo) e voucher finalizzati a incrementare e qualificare l’offerta di percorsi abilitativi e di supporto lungo le diverse fasi della vita (Voucher Autismo).
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Il Centro Socio Educativo è rivolto a persone con disabilità che abbiano assolto l’obbligo scolastico e non abbiano superato i 65 anni di età, residenti nell’Ambito Territoriale Valle Seriana Superiore e di Scalve, la cui fragilità non sia compresa tra quelle riconducibili al sistema socio sanitario. Sul territorio il soggetto accreditato per il servizio CSE, è la Cooperativa Sottosopra.
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Il Servizio di Formazione all’Autonomia è un’unità di offerta sociale che ha come destinatari persone con disabilità di età compresa (al momento dell’inserimento) tra i 16 e i 35 anni, oppure persone con esiti da trauma o da patologie invalidanti che, dimessi dal sistema sanitario o socio sanitario, necessitino, per una loro inclusione sociale, di un percorso di acquisizione di ulteriori abilità sociali. Sul territorio il soggetto accreditato per il servizio SFA, è il Patronato San Vincenzo.
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Sportello di Tutela Giuridica, uno sportello informativo per fornire alla cittadinanza uno spazio alla presenza di un operatore qualificato in cui ottenere informazioni e consulenze sugli istituti giuridici della tutela, curatela e della amministrazione di sostegno, su quando e come procedere per richiederli e per essere aiutati nella fase della presentazione delle istanze al Tribunale competente ed al Giudice Tutelare o per la redazione degli atti conseguenti alla apertura di una procedura come ad esempio il rendiconto o la relazione periodica.
AREA INVECCHIAMENTO E NON AUTOSUFFICIENZA
Nell’area invecchiamento e non autosufficienza, l’Ambito Territoriale Sociale promuove servizi di assistenza domiciliare finalizzati a favorire la permanenza a domicilio delle persone anziane fragili o non autosufficienti, attraverso interventi di cura alla persona e di sostegno alle famiglie impegnate nell’assistenza quotidiana. Tali azioni si coordinano con le politiche di integrazione socio-sanitaria, in un’ottica di collaborazione tra ambito sociale e sanitario.
Accanto ai servizi diretti, l’Ambito Territoriale Sociale gestisce fondi sociali a sostegno dei Comuni, finalizzati a coprire i costi legati all’erogazione dei servizi. In particolare, rientrano in questo campo i contributi per le integrazioni delle rette di inserimento in strutture residenziali e per il servizio di assistenza domiciliare.
L’Ambito eroga inoltre buoni sociali a sostegno delle famiglie, con l’obiettivo di alleggerire i costi e valorizzare l’impegno assistenziale. In particolare, sono previsti buoni per il rimborso delle spese sostenute per assistenti familiari regolarmente impiegati e buoni rivolti ai caregiver familiari, come riconoscimento e sostegno al loro ruolo fondamentale nella cura quotidiana delle persone non autosufficienti.
L’Ambito Territoriale Sociale svolge funzioni trasversali di coordinamento e integrazione tra le diverse aree di intervento, assicurando il collegamento tra i servizi sociali e quelli sanitari. Tale integrazione si realizza, tra l’altro, con la partecipazione all’Équipe di Valutazione Multidimensionale (EVM), strumento fondamentali per la definizione dei percorsi personalizzati e l’ottimizzazione delle risorse.
Oltre alla promozione e gestione dei servizi/fondi dedicati, il servizio è attivo nel promuovere progettualità da candidare su bandi sui seguenti temi: azioni per favorire la domiciliarità, prevenire l’istituzionalizzazione, garantire continuità assistenziale post-ospedaliera e promuovere la socializzazione e invecchiamento attivo.
Principali servizi dell’area:
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Il Servizio Assistenza Domiciliare è rivolto alle persone in condizione di fragilità, senza limiti di età, assistite a domicilio il cui obiettivo principale è quello di favorire la domiciliarità e assicurare agli utenti un'assistenza qualificata. Il servizio viene fornito attraverso l’erogazione del Voucher Sociale, stilato, su apposito piano assistenziale dalle Assistenti Sociali di competenza. Il servizio si avvale esclusivamente di personale qualificato (ASA/OSS). L'Assistente Sociale comunale sovraintende tutta la organizzazione del servizio a domicilio e monitora l’andamento dello stesso. L’Ambito regola le modalità gestionali, mantiene il rapporto con gli enti accreditati e tra questi e i Comuni.
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Fondo per la residenzialità finalizzato al rimborso a consuntivo dei costi sostenuti dai Comuni dell’Ambito per l'integrazione delle rette dei soggetti ospiti di strutture residenziali in situazione di disabilità ed in stato di bisogno. Possono accedere al fondo i Comuni che hanno in carico soggetti che necessitano di essere accolti in una struttura residenziale, in quanto impossibilitati a rimanere nell’ambito familiare e/o ad usufruire di servizi alternativi al ricovero a causa dello stato di salute con grave compromissione sanitaria e una limitata autonomia, oppure mancanza di familiari o impossibilità degli stessi a fornire assistenza a domicilio al loro congiunto. Altra causa è la stato di bisogno per provata insufficienza economica a sostenere le spese di ricovero.
AREA INCLUSIONE SOCIALE
Nell’Area Inclusione Sociale, l’Ambito Territoriale Sociale coordina una rete ampia e integrata di attori che collaborano sul tema della vulnerabilità e della povertà (economica, sociale, culturale) familiare, coinvolgendo équipe multidisciplinari (assistenti sociali, operatori dei servizi specialistici e del lavoro, mediatori linguistico-culturali, educatori) e realtà del volontariato (Caritas, associazioni). Tra i soggetti coinvolti figurano servizi specialistici (CPS, SerD), il Centro per l’impiego, associazioni, cooperative, enti ecclesiali, privati.
L’Ambito partecipa come partner e/o rete a diverse progettualità a livello locale, distrettuale, provinciale. Gli interventi sono mirati alla promozione dell’inclusione sociale e lavorativa, alla prevenzione di situazioni di vulnerabilità, alla presa in carico della marginalità, anche grave.
L’Ambito Territoriale Sociale garantisce il Pronto Intervento Sociale, che rappresenta un livello essenziale delle prestazioni sociali (LEPS), attraverso pronte accoglienze d’emergenza e brevi percorsi in housing. Aderendo inoltre al PNRR Missione 5 sottocomponente 2 - Stazioni di posta, sta rafforzando i sistemi territoriali di presa in carico delle persone senza dimora o in povertà estrema. Fa parte, inoltre, della Rete Provinciale sui temi della grave marginalità e della residenza.
Viene garantito il coordinamento degli interventi di inclusione sociale e lavorativa destinati a nuclei vulnerabili mediante l’Assegno di Inclusione (ADI), integrando sostegno economico, percorsi personalizzati, formazione, monitoraggio periodico e azioni coordinate con équipe multidimensionali. Inoltra, l’Ambito coordina e amministra il processo sulla piattaforma “GePI” (Gestionale dei Patti per l’Inclusione), istituita presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e supporta i Comuni nell’attivazione, nella gestione e nella presa in carico dei beneficiari ADI.
L’Ambito Territoriale Sociale gestisce servizi finalizzati a favorire l’inserimento socio-lavorativo di persone con disabilità, con fragilità psichiatriche, con svantaggio sociale. Tra questi rientrano il Servizio Inserimenti Lavorativi (SIL), rivolto a soggetti con disabilità lieve o media e buone capacità operative e i Tirocini di Inclusione Sociale (TIS e TIS Psichiatria), pensati per persone con disabilità medio-lievi o con patologie psichiatriche o con svantaggio sociale con l’obiettivo di favorire inserimenti socio-occupazionali protetti in contesti adeguati alle loro competenze e potenzialità.
Inoltre mette a disposizione sul territorio uno Sportello Informativo Lavoro e uno Sportello Assistenti Familiari.
Un referente di Ambito siede al tavolo per il Piano Provinciale Disabili Legge 13 e al Tavolo Inclusione Sociale della Provincia.
L’Ambito Territoriale Sociale è attivo sui temi della prevenzione e limitazione dei rischi e del danno da abuso e aderisce al Piano di Contrasto al Gioco d’Azzardo Patologico (GAP), che rafforza la prevenzione, la sensibilizzazione e la cura del fenomeno attraverso un lavoro di rete territoriale.
Viene garantita l’adesione e collaborazione con la rete degli Interventi dell’Area Penale: progetti in rete sostenuti da finanziamenti che hanno l’obiettivo di migliorare la qualità di vita di persone in esecuzione penale con fragilità a livello psichico e fisico attraverso interventi diversificati miranti a favorire l’accesso alle misure alternative e possibilità di reinserimento sociale e lavorativo al termine della pena.
Un referente partecipa attivamente al Coordinamento dei Centri Primo Ascolto di Caritas e San Vincenzo locali, con il quale si collabora nelle progettazioni e prese in carico.
Oltre alle funzioni riconducibili alle singole aree, l’Ambito assolve a altre funzioni trasversali, tra cui: cura il monitoraggio dei servizi e la valutazione della fattibilità degli interventi programmati, promuove il raccordo territoriale e sovra-distrettuale per area tematica, e coordina le attività di segretariato sociale e di servizio sociale professionale, garantendo continuità e coerenza nelle risposte ai bisogni dei cittadini, gestisce i fondi sociali assegnati a livello territoriale.
L’Ambito Territoriale Sociale gestisce inoltre numerose progettualità realizzate in collaborazione con altri Enti Pubblici, Enti del Terzo Settore, Associazioni, con l’obiettivo di rispondere ai bisogni dei cittadini e potenziare i servizi socio-assistenziali, educativi e di inclusione sociale sul territorio.
Centro per la Vita Indipendente
PIANI DI ZONA
Piano di Zona 2025/2027 – Sentieri di Transizione
Accordo di programma 2025-2027
Piano di Zona 2021/2023 – Per un Welfare generativo di comunità
Accordo di Programma 2021/2023
Piano di Zona 2018/2020 – Costruire corresponsabilità
Accordo di Programma 2018/2020
Piano di Zona 2015/2017 – Un Welfare che crea valore per le persone, le famiglie e la comunità
Accordo di Programma 2015/2017
Assemblea dei Sindaci del Piano di Zona
Convocazioni e verbali Assemblea dei Sindaci 2025
Convocazioni e verbali Assemblea dei Sindaci 2024
Convocazioni e verbali Assemblea dei Sindaci 2023
CDD L’Ippocastano di Piario
Carta dei Servizi CDD Piario - agg. 2022
STA Servizio Territoriale per l'Autismo
CARTA DEI SERVIZI PASSO DOPO PASSO
Albi Enti Accreditati all’erogazione di servizi
Albo enti accreditati 2024-2029
Potenziamento servizi domiciliarità 01.10.2023 - 30.06.2025
Coordinamento Pedagogico Territoriale Ambito n. 9
Presidente: Antonella Luzzana
Responsabile Servizio: Dott.ssa Barbara Battaglia
Referente Amministrativo: Roberta Locatelli
E-mail: ambito@comune.clusone.bg.it
Nr. telefonico: 0346 89605
Comitato Locale
Presidente: Antonella Luzzana
Membri:
Flavia Bigoni – Assessore ai Servizi Sociali, Istruzione, Famiglie e Pari Opportunità del Comune di Clusone
Luca Pendezza – Sindaco pro tempore del Comune di Villa d’Ogna
Cinzia Locatelli – Sindaco pro tempore del Comune di Cerete
Irene Seghezzi – referente Scuola dell’Infanzia Don T. Palazzi sita nel Comune di Premolo
Milena Pezzoli – referente Polo dell’Infanzia Clara Maffei ETS sita nel Comune di Clusone
Antonella Luzzana – referente Istituto Comprensivo di Ponte Nossa
Fabio Cubito – genitore Istituto Comprensivo di Clusone;
Marta Zucchelli – genitore Scuola dell’Infanzia Bice Ausenda sita nel Comune di Castione della Presolana
Angela Rota – genitore Polo dell’Infanzia Clara Maffei ETS sita nel Comune di Clusone
Interventi a favore di disabili per l’acquisizione di ausili (L.R. 23/1999) - Comune di Clusone