Whistleblowing

Ultima modifica 9 giugno 2023

il divieto di discriminazione;
la previsione che la denuncia sia sottratta all’accesso.
L'art. 54-bis delinea una “protezione generale ed astratta” che deve essere completata con concrete misure di tutela del dipendente.

Tutela che, in ogni caso, deve essere assicurata da tutti i soggetti che ricevono la segnalazione.


Dal 3/9/2020 è in vigore il nuovo “Regolamento per la gestione delle segnalazioni e per l’esercizio del potere sanzionatorio” da parte dell’ANAC (GU, Serie Generale n. 205 del 18/8/2020).
Con il nuovo testo, l’ANAC ha distinto quattro tipologie di procedimento:
1.    il procedimento di gestione delle segnalazioni di illeciti (presentate ai sensi del co. 1 dell’art. 54-bis);
2.    il procedimento sanzionatorio per l’accertamento dell’avvenuta adozione di misure ritorsive (avviato ai sensi del co. 6 primo periodo dell’art. 54-bis,);
3.    il procedimento sanzionatorio per l’accertamento dell’inerzia del RPCT nello svolgimento di attività di verifica e analisi delle segnalazioni di illeciti (co. 6 terzo periodo dell’art. 54-bis);
4.    il procedimento sanzionatorio per l’accertamento dell'assenza di procedure per l'inoltro e la gestione delle segnalazioni (co. 6 secondo periodo dell’art. 54-bis).

Il Regolamento è strutturato in cinque Capi. Il primo Capo è dedicato alle definizioni. Il secondo Capo disciplina il procedimento di gestione delle segnalazioni di illeciti o di irregolarità trasmesse ad ANAC ai sensi dell’art. 54-bis, comma 1. Il terzo Capo concerne la disciplina relativa al procedimento sanzionatorio avviato sulla base delle comunicazioni di misure ritorsive. Il quarto Capo è dedicato al procedimento sanzionatorio semplificato. In particolare, è stato regolamentato in maniera puntuale il procedimento che l’Autorità può avviare ai sensi dell’art. 54-bis comma 6 secondo periodo. L’ultimo Capo è dedicato alle disposizioni finali: in particolare, è stato stabilito, che il “Regolamento troverà applicazione ai procedimenti sanzionatori avviati successivamente alla sua entrata in vigore”.


Il Comune di Clusone si è dotato di un sistema che consente l’inoltro e la gestione delle segnalazioni in formato anonimo che è assolutamente riservata al Segretario Comunale, e che ne consente la gestione solo da parte sua, tenuto al segreto ed al massimo riserbo.


E' necessario linkarsi al seguente sito


Comune di Clusone - Piattaforma whistleblowing


A questo indirizzo dipendenti e collaboratori dell’ente, nonchè dipendenti e collaboratori delle aziende che prestano opere o servizi per la PA, potranno fare segnalazioni in conformità con quanto previsto dalla legge n.179/2017, utilizzando un questionario appositamente elaborato per il contrasto alla corruzione.


Con il Decreto Legislativo 24/2023 è stata recepita la Direttiva UE 2019/1937 che stabilisce nuove regole in materia di whistleblowing, per cui si è provveduto all'aggiornamento delle regole sul whistleblowing, in particolare di quelle per la segnalazione di illeciti amministravi, contabili, civili o penali dei quali i le persone siano venute a conoscenza nel contesto di lavoro.


Il decreto efficace dal 15/7/2023 prevede che non vi possano esservi ritorsioni nei confronti del segnalante (salvo ovviamente in caso di condanna per diffamazione o calunnia), la cui identità deve rimanere riservata tranne che nei casi previsti dalla legge.


La segnalazione può essere sia interna che esterna (presentata quindi all’Autorità Nazionale Anticorruzione).


Per quanto riguarda la segnalazione interna, il comune di Clusone conferma l’utilizzo del canale informatico di whistleblowing, al link qui sopra riportato, nell’ambito del progetto WhistleblowingPA,  promosso da Transparency International Italia e da Whistleblowing Solutions. Infatti il gestore ha confermato la rispondenza del sistema alle previsioni del D. Lgs. 24/2023.


Ricordiamo in tal senso le caratteristiche del sistema:

•    la segnalazione viene fatta attraverso la compilazione di un questionario e può essere inviata in forma anonima;
•    la segnalazione viene ricevuta dal Responsabile per la Prevenzione della Corruzione (RPC) e gestita garantendo la confidenzialità del segnalante;
•    la piattaforma permette il dialogo, anche in forma anonima, tra il segnalante e l’RPC per richieste di chiarimenti o approfondimenti, senza quindi la necessità di fornire contatti personali;
•    la segnalazione può essere fatta da qualsiasi dispositivo digitale (pc, tablet, smartphone) sia dall’interno dell’ente che dal suo esterno.
•    La tutela dell’anonimato è garantita in ogni circostanza.